Descrizione del metodo EMDR

L’EMDR è stato inventato nel 1989 dalla psicologa Francine Shapiro, membro del Mental Research Institute di Palo Alto. La sigla EMDR significa in inglese desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Grazie a questa scoperta, Shapiro ottenne nel 1994 uno dei più prestigiosi premi scientifici degli Stati Uniti: The Award for Distinguised Scientific Achievement in Psychology.

Dopo un trauma psichico, succede con frequenza che le informazioni collegate con l’esperienza traumatica non siano elaborate dal cervello e di conseguenza non possano essere integrate nel vissuto del paziente. Ciò spiega in gran parte i sintomi, ad esempio i flashback e gli attacchi d’ansia che presentano i superstiti di situazioni estreme come incidenti gravi, catastrofi naturali, attacchi terroristici, ecc. I movimenti oculari che fanno i pazienti accelerano l’elaborazione dell’informazione nel cervello e in questo modo migliorano i sintomi attuali e l’autostima relativa sia agli eventi passati sia alle condizioni della vita presente. Uno studio approfondito e controllato sui veterani del Vietnam e le vittime di stupro e abusi sessuali indica che questo metodo è in grado di portare a termine una desensibilizzazione veloce dei ricordi traumatici attraverso la ristrutturazione che implica delle cognizioni più adatte alla situazione attuale. Inoltre, porta un sollievo veloce del dolore e una riduzione rilevante dei sintomi (ansia, pensieri intrusivi, flashback o incubi traumatici). Infatti, secondo il dottor Howard dello Stress Disorder Treatment Unit Chicago Veterans Administration Medical Center, l’EMDR è “notevolmente il trattamento più efficace che abbiamo usato per i veterani del Vietnam che presentano degli episodi dissociativi, ricordi intrusivi e incubi”.

Un’esperienza traumatica grave provoca l’interruzione del funzionamento normale del sistema neurologico e psicologico che elabora l’informazione. Questo si avvera per la risoluzione e l’assimilazione dell’evento traumatico. Normalmente, quando il pensiero reagisce a uno shock, una parte del cervello si attiva per aiutare il traumatizzato, ma dopo uno shock molto grave questa funzione naturale del cervello rimane sospesa, ciò che impedisce al trauma di essere assimilato come qualsiasi altro avvenimento del nostro passato. La terapia EMDR stimola i meccanismi neurologici che accelerano la “ri-elaborazione” dell’episodio traumatico. Quando si stimola di nuovo questa funzione del cervello, l’EMDR offre la possibilità di assimilare l’evento responsabile del trauma. Un individuo che è stato vittima di aggressioni violente potrà ricordarsi di questo episodio passato senza provare tutto il peso delle emozioni negative.

La terapia EMDR fa parte di un programma terapeutico che aumenta l’efficienza, specialmente quando è praticata da un terapeuta con esperienza.

Essa permette di:
Desensibilizzare i ricordi traumatici, le ansie attuali o le fobie. Trattare gli stati di stress post-traumatico (un incidente grave, un lutto, ecc.).
 
Installare le cognizioni positive più adatte alla situazione presente.

Quelle: Psychotherapeutisches Institut im Park